
Di male in peggio, si potrebbe riassumere così la situazione meteo in Puglia in queste ore. Dopo l’allerta arancione diramata nella giornata di ieri, valida per 24 ore, la Protezione Civile è tornata ad aggiornare il quadro con un nuovo messaggio che alza ulteriormente il livello di attenzione: accanto all’arancione diffusa, compare anche l’allerta rossa su parte del territorio regionale.
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L’attenzione ora si concentra soprattutto proprio su questo passaggio, perché il rosso rappresenta il livello massimo di criticità previsto. Nel bollettino aggiornato, infatti, alcune aree della Puglia – in particolare il Subappennino Dauno – risultano interessate da un rischio idraulico elevato, con possibili innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua e fenomeni di esondazione anche in zone non immediatamente vicine ai fiumi .
Un segnale forte, che inevitabilmente pesa anche sul resto della regione. Perché se è vero che Taranto e il versante ionico restano in allerta arancione, è altrettanto evidente che le condizioni meteo attuali – piogge continue, rovesci anche intensi e terreni ormai saturi – rendono il quadro complessivo estremamente delicato.
È proprio questa persistenza del maltempo a preoccupare maggiormente. Non si tratta di un episodio isolato, ma di una fase prolungata che sta mettendo sotto pressione il territorio, con disagi diffusi e criticità che possono manifestarsi anche all’improvviso. In questo contesto, anche le aree non direttamente coinvolte dall’allerta rossa restano comunque esposte a rischi concreti.
Per questo il livello di attenzione resta altissimo su tutta la Puglia. L’allerta rossa, più che un semplice codice colore, è un invito chiaro alla prudenza: la situazione può evolvere rapidamente e richiede comportamenti responsabili, limitando gli spostamenti non necessari e seguendo con attenzione le indicazioni delle autorità.








