
La Puglia si prepara a vivere un cambiamento netto del tempo e crollo termico. Tra mercoledì e giovedì arriveranno piogge sparse, temporali, possibili grandinate e un deciso rinforzo dei venti di grecale. Tutto questo sarà accompagnato da un forte calo delle temperature, tanto che i valori scenderanno ben al di sotto della media stagionale.
Il peggioramento è dovuto all’arrivo di correnti fredde che, incontrando il Mediterraneo, daranno origine a un vortice ciclonico tra basso Adriatico e Grecia. Questo scenario manterrà instabilità anche nella giornata di venerdì, soprattutto sulle zone adriatiche. Sabato 4 ottobre potrebbe concedere una breve pausa, ma già da domenica è possibile un nuovo peggioramento, ancora in fase di conferma.
Il crollo termico sarà evidente in tutte le province. A Taranto e lungo la fascia ionica le massime difficilmente supereranno i 19-20 gradi, con notti fresche sui 12-14 gradi. Nell’entroterra, come a Martina Franca o nella zona delle Murge, farà ancora più fresco: le temperature diurne potrebbero fermarsi attorno ai 17-18 gradi, con minime prossime ai 10. Sul versante adriatico, da Bari a Brindisi, il quadro sarà simile: valori massimi intorno ai 18-20 gradi e minime sui 12-13, con il vento a rendere la percezione ancora più rigida.
Nel Salento, tra Lecce e Gallipoli, la presenza del mare mitigherà leggermente il freddo, ma anche qui il calo sarà evidente, con massime sui 20-22 gradi e notti sui 13-14. In Capitanata, tra Foggia e il Tavoliere, la discesa sarà più secca: di giorno si resterà sotto i 19 gradi, con mattine fresche attorno ai 9-10. Infine, nella provincia di Barletta-Andria-Trani, i valori non andranno oltre i 17-19 gradi, con notti sui 10-12.
Il vento sarà un protagonista assoluto. Tra giovedì e venerdì le raffiche di grecale potranno superare i 70 km/h, accentuando la sensazione di freddo e rendendo il clima decisamente più rigido di quanto diranno i termometri. Sui rilievi appenninici non è esclusa qualche spruzzata di neve attorno ai 1.400-1.500 metri.
Le cause del peggioramento
Il responsabile di questa svolta sarà un flusso di aria fredda che, entrando nel Mediterraneo, darà origine a un vortice ciclonico tra basso Adriatico e Grecia. Questa configurazione manterrà instabilità anche venerdì, soprattutto lungo la fascia adriatica. Una breve tregua potrebbe arrivare sabato 4 ottobre, ma non è escluso un nuovo peggioramento già domenica 5 ottobre.
Previsioni per Taranto e la provincia ionica
A Taranto e lungo la costa ionica le temperature massime non supereranno i 19-20 gradi, con minime notturne attorno ai 12-14 gradi. Nelle zone interne, come a Grottaglie e Martina Franca, il calo sarà ancora più evidente: di giorno ci si fermerà a 17-18 gradi, con mattine fresche intorno ai 10.
Bari e la costa adriatica
Tra Bari e Brindisi il quadro sarà simile: massime sui 18-20 gradi e minime sui 12-13. Qui sarà il vento di grecale a farsi sentire di più, rendendo la percezione termica ancora più rigida rispetto ai valori reali.
Lecce e il Salento
Il Salento, pur mitigato dal mare, non sarà risparmiato dal calo termico. A Lecce e Gallipoli le massime oscilleranno tra i 20 e i 22 gradi, mentre le minime si manterranno sui 13-14. Il vento, però, accentuerà la sensazione di freddo.
Foggia e la Capitanata
La provincia di Foggia sarà tra le più fredde: sul Tavoliere le temperature massime resteranno sotto i 19 gradi, con notti molto fresche sui 9-10.
La provincia BAT
Anche tra Andria, Barletta e Trani il clima sarà decisamente più rigido: di giorno i termometri non andranno oltre i 17-19 gradi, con minime sui 10-12.
Vento forte e possibili nevicate in Appennino
Il vento di grecale soffierà con intensità tra giovedì e venerdì, con raffiche che potranno superare i 70 km/h. Sui rilievi appenninici non si esclude qualche spruzzata di neve attorno ai 1.400-1.500 metri.







