Questi giorni, in Cina ed in gran parte dell’Oriente saranno caratterizzati da festeggiamenti e celebrazioni per l’inizio del nuovo anno.

Il Capodanno cinese quest’anno cade martedì 1 febbraio, ma – come accade anche per i nostri festeggiamenti di fine anno a dicembre, il clima di festa coinvolge ben più di un giorno e le celebrazioni cominciano con qualche giorno di anticipo e comprendono diverse date, ciascuna con un suo significato e rituali specifici.

I giorni più importanti del periodo di festa del Capodanno cinese sono: la settimana che precede il capodanno vero e proprio, chiamata “piccolo anno”, la vigilia di capodanno – lunedì 31 gennaio, in cui le famiglie si riuniscono; il capodanno vero e proprio, quando ci si reca a fare visita ai parenti e ci si scambiano gli auguri di buon anno e la Festa delle Lanterne, che è l’ultimo giorno del periodo di festa e corrisponde al quindicesimo giorno del primo mese del calendario lunare cinese.

L’importanza di questa festa è tale che milioni di persone, ogni anno, affrontano viaggi di migliaia di chilometri per riunirsi ai loro familiari e festeggiare insieme, con danze tradizionali, dolci e riti che affondano la loro origine nella notte dei tempi.

Il calendario cinese

Nel calendario cinese gli anni sono contati seguendo un ciclo di 60 anni che si chiama Ganzhi e fino al 1911 venivano contati partendo dal momento dell’ascesa al trono di ogni imperatore. Questo ciclo viene composto assegnando ad ogni anno un nome composto da due parti: un ramo terrestre e un tronco celeste, in una relazione che unisce astronomia, filosofia e spiritualità.

Dall’epoca della dinastia Shang, i Cinesi dividono il cielo in dodici sezioni seguendo l’orbita di Giove (che in cinese è chiamato Suixing, stella annuale) ed a ciascuna sezione associano un ramo terrestre. L’orbita di Giove dura 11,86 anni e fu arrotondata a 12 anni, in modo che ogni divisione corrisponde ad un anno. Il sistema fu in seguito esteso ai dodici mesi ed ogni sezione del ciclo di Giove venne ad identificare un mese.

La stessa associazione fu fatta con le ore del giorno (ogni ramo terrestre rappresenta due ore), ma anche ai punti cardinali (dividendo un cerchio in archi di 30°). A questi dodici rami terrestri furono successivamente associati ai dodici animali dello zodiaco cinese, che sono Topo, Bue, Tigre, Coniglio, Dragone, Serpente, Cavallo, Capra, Scimmia, Gallo, Cane e Maiale.

Questi animali non furono scelti a caso, e riflettono tanto l’attenzione degli antichi cinesi per gli accadimenti della vita quotidiana, tanto la loro profonda capacità di analisi della natura. Nello zodiaco ci sono infatti animali domestici come Il bue, il cavallo, la capra, il gallo, il maiale e il cane che indicano la prosperità e la fortuna della famiglia che li possiede, ed animali selvatici o mitologici come il topo, la tigre, il coniglio, il drago e la scimmia che fanno parte della storia e delle leggende popolari.

Anche l’ordine con cui questi animali sono elencati non è casuale, perché risponde al principio dello Yin/Yang e si basa anche sul numero dei loro artigli, zampe o zoccoli. Ogni animale ha quindi un significato simbolico che porta alla creazione di sei coppie complementari tra loro.

Ai 12 rami terrestri si aggiungono i 10 tronchi celesti, anche loro accoppiati in base al principio dello Yin/Yang e del Wu Xing (cinque elementi), rapportandoli quindi a Terra, Metallo, Acqua, Legno e Fuoco. Pur non essendoci certezza sulla loro origine, si ipotizza che i tronchi celesti siano collegati al mito che racconta che erano apparsi nel cielo 10 soli che con il loro forte calore bruciavano la terra, fino a quando l’arciere Yi ne abbatté nove, lasciando solo l’astro che oggi noi vediamo. Combinando i 12 rami terrestri alle cinque coppie di rami celesti si ottiene un totale di 60 anni, che è appunto il ciclo cronologico di misura del tempo dello Ganzhi.

Fatta questa lunga premessa, possiamo ora entrare nel dettaglio di questa festa che è sempre più conosciuta e celebrata anche in Occidente, grazie anche alla diffusione nel mondo di persone di etnia cinese ed alla maggiore conoscenza di questa cultura, unita all’indubbio fascino che possiede.

L’anno della Tigre d’Acqua

L’anno che comincia il primo febbraio in Cina è indicato come l’anno della Tigre d’Acqua.

La Tigre è il terzo segno dello zodiaco cinese, ha polarità Yin e Yang, verde e rosso come colori, l’inverno e febbraio come stagione e mese ideale e l’Acquario come segno equivalente nello zodiaco occidentale.

Per l’oroscopo cinese l’anno della Tigre d’Acqua si prospetta pieno di opportunità da cogliere al volo, come farebbe la tigre, ma il più delle volte imprevedibili proprio come l’elemento dell’acqua. Un binomio potentissimo che non si accontenta di mezze misure e che cela luci ed ombre di grande intensità.

Come nella astrologia occidentale, quando si parla di segno zodiacale ed ascendente, anche in Oriente si ritiene che le caratteristiche dell’anno, come della persona che nasce in quel periodo, siano influenzate tanto dalle peculiarità del ramo terrestre che del tronco celeste corrispondente, e quindi, il nato nell’anno della Tigre sarà coraggioso, competitivo e sicuro di sé; nei suoi rapporti sociali avrà molto charme e sarà benvoluto dagli altri ma avolte tenderà ad essere impetuoso, irritabile e incline agli eccessi.

I nati nell’anno della Tigre sono ostinati e molto attivi sul lavoro, si fidano solo del loro giudizio per fare le cose, distinguendosi dagli altri nei modi e nei metodi. Non amano ubbidire, né tantomeno seguire consigli e indicazioni perché sono molto decisi e non tornano mai su quanto detto.

I nati nell’anno della Tigre sono molto attivi e attenti a tutto ciò che riguarda la salute, anche per questo praticano vari sport e in generale riescono abbastanza bene nella maggior parte delle attività che intraprendono.

Sono molto resistenti e non si fanno intimorire da raffreddori o malanni stagionali quando è ora di allenarsi ma questo a volte è un problema, perché tendono a strafare dimenticando che ogni tanto il fisico ha bisogno di tregua!

Sono attratti da tutti i tipi di sport, anche da quelli estremi, grazie al loro coraggio. Quelli all’aperto sono quelli che preferiscono e la corsa è tra quelli più adatti a loro. Si impegnano sempre al massimo, usando tutte le energie di cui dispongono, ma non sono molto pazienti quando si tratta della fase di preparazione e riscaldamento.

Per quanto riguarda il lavoro, poiché la tigre in Cina è considerata il re degli animali, i nati sotto questo segno hanno capacità di leadership innate e sono sempre molto rispettati dagli altri e per questo sono in generale adatti a tutti i lavori grazie all’energia e all’entusiasmo che mettono in tutto cosa fanno ma hanno maggiori possibilità di fare carriera come agenti di vendita, manager, agenti di viaggio, attori, scrittori, artisti, piloti, ufficiali, musicisti, commedianti e chauffeur anche se spesso, appena iniziano a lavorare, le cose non vanno bene e prima di capire qual è la loro vera vocazione hanno bisogno di 2 o 3 anni di “rodaggio”.

Tradizionalmente, i nati nell’anno della Tigre dovrebbero evitare i nati nell’anno del Bufalo, Serpente o Scimmia, mentre possono spesso trovare i loro migliori amici e l’amore nei nati negli anni del Drago, Cavallo o Maiale.

Articolo precedenteMeteo Puglia: ultime ore di sole, arriva Maltempo
Articolo successivoIsolare o meno le case moderne in legno? Tanti consigli utili